Discorso tenuto in occasione del XVII convegno Giovani Ance

Regina De Albertis
Sicuramente la digitalizzazione del settore delle costruzioni è la sfida verso cui l’intera filiera deve rivolgere i propri sforzi nel prossimo futuro per agganciare, entro i tempi e i modi della quarta rivoluzione industriale (INDUSTRIA 4.0), tutti gli altri settori produttivi nella sfida dell’innovazione di prodotto e di processo, per una nuova qualità del vivere all’insegna della sostenibilità ambientale, economica e sociale.
La prima cosa da fare è quella di superare la contrapposizione dei tantissimi attori che caratterizzano la filiera del nostro settore: committenti, progettisti, imprese esecutrici e fornitori per arrivare ad unA forma di collaborazione e integrazione delle conoscenze che è indispensabile per ottimizzare le competenze e soddisfare le esigenze del cliente, per avere certezze nella qualità e nella durabilità del prodotto che si va a realizzare, nella sicurezza durante la realizzazione e nei tempi di esecuzione per arrivare ad avere un approccio più “industriale” e realizzare prodotti efficienti e sostenibili, innalzandone le prestazioni e riducendo i costi di realizzazione e gestione.
Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile cambiare il modo di gestire il processo produttivo, migliorando il controllo sulle diverse fasi del processo e sviluppando una rinnovata sinergia con l’intera filiera delle costruzioni: la progettazione deve essere integrata con la produzione e la produzione deve avvalersi delle conoscenze e competenze della filiera di fornitura di beni e servizi.
Per raggiungere questi obbiettivi si inserisce con forza il concetto di BIM (Building Information Model), un nuovo modo di organizzazione del processo costruttivo attraverso procedure standardizzate di lavoro che permettono un vero controllo dell’intero ciclo: il cantiere diviene una delle fasi di un unico processo logico che va dall'ideazione del prodotto alla sua dismissione.
Di fatto, introdurre il BIM in azienda vuol dire implementare, nelle fasi della progettazione, realizzazione e gestione della commessa, il concetto di interoperabilità: i software BIM, infatti, consentono a tutti i diversi operatori che intervengono nel processo produttivo edile di comunicare con il medesimo linguaggio permettendo una riduzione di tempi e di costi grazie alla diminuzione esponenziale degli errori legati, attualmente, ai molteplici passaggi di informazione tra gli attori delle diverse fasi realizzative.
Oltre a razionalizzare il processo produttivo, operare con un sistema software BIM vuol dire poter agganciare alla progettazione, oltre alla dimensione dello spazio (3D – l’applicativo, infatti, ragiona per oggetti e non per singole linee, come i software standard di disegno) anche la dimensione temporale (4D) e la dimensione dei costi (5D).
Per dirlo in parole più semplici differentemente dal CAD con il BIM si passa ad una programmazione per oggetti: un muro non è più un insieme di vettori ordinati come nel CAD ma è un vero e proprio oggetto con uno suo spessore, una sua trasmittanza, delle regole di costruzione, delle regole normative che tutti gli attori della filiera, da chi progetta a chi lo mette in opera, devono conoscere.
Ciò consente un’interazione tra progettazione, costruzione ed esercizio dell’opera.
Ma non solo, consente anche un coinvolgimento diretto delle manifatture e delle produzioni di componenti.
Infatti un intervento edilizio o infrastrutturale prima di diventare un oggetto fisico è identificato attraverso una serie articolata di informazioni che lo rappresentano in modo più o meno definito o puntuale, e anche quando poi è diventato un prodotto sono comunque tantissime le informazioni ad esso legate o che esso stesso genera nel suo ciclo di vita: IL PROCESSO EDILIZIO E DELLE COSTRUZIONI, INFATTI, COME E ANZI MOLTO DI Più DI ALTRE PRODUZIONI, GENERA PRODOTTI MA SOPRATTUTTO INFORMAZIONI E A QUALSIASI LIVELLO DI SVILUPPO UN PRODOTTO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI E LE SUE PARTI COSTITUENTI SONO DA UN LATO OGGETTIVATE DA UN ELEMENTO FISICO TANGIBILE E DALL’ALTRO SONO RAPPRESENTATE DA UNA O Più ENTITA’ INFORMATIVE INTANGIBILI.
Quindi il processo costruttivo e il suo prodotto finale riguardano pertanto un aspetto di carattere materiale e fisico (costruire, manutenere, rifornire) ma soprattutto un aspetto di carattere immateriale e informativo di conoscenza: la gestione di tutte queste informazioni. E’ proprio questa la vera criticità del nostro settore.
La parola d’ordine per noi deve essere quindi la gestione di tutti questi dati dell’edificio: IL BUILDING INFORMATION MODELING e questi dati devono essere trasferiti a tutti i diversi attori del processo edilizio in un unico modello.
A questo punto facciamo un passo in avanti: partendo dal presupposto che il BIM permette di creare un luogo in cui sono contenute tutte le caratteristiche tecniche e prestazionali dei prodotti che vanno a comporre un prodotto edilizio, l’obbiettivo seguente sarebbe quello di creare una libreria di questi prodotti aperta e condivisa da tutti.
INNOVANCE, progetto a cui ha preso parte in prima linea la Borio Mangiarotti, nato dal sistema ANCE, unitamente ad una parte significativa delle associazioni dei produttori (Federlegno, Andil, Atecap), al mondo universitario (Politecnico di Milano, di Torino, Università di Napoli) e della ricerca (CNR) e finanziato del Ministero dello sviluppo economico, accedendo alle risorse del Bando Industria 2015, risponde proprio a ciò: è una BANCA DATI NAZIONALE UNIFICATA DI LIBERO ACCESSO CONTENENTE TUTTE LE INFORMAZIONI DI NATURA TECNICA, SCIENTIFICA,ECONOMICA E LEGALE.
In parole molto semplici se devo disegnare un muro nel mio modello Bim, invece di creare l’oggetto “muro” con tutte le sue caratteristiche tecniche e prestazionali mi basta andare sulla piattaforma Innovance e, tra tutte le tipologie possibili, scelgo quella più adeguata al mio progetto e trovo tutte le informazioni necessarie.
Per di più saranno presenti dati aggiornati e tutte le tecnologie più avanzate, poichè, essendo una piattaforma aperta a tutti gli attori della filiera, lo è, ad esempio, anche ai produttori di laterizi che avranno inserito e caricato i loro prodotti più innovativi e performanti.
Diciamo che BIM e INNOVANCE sono tutti strumenti che ci permetteranno di arrivare alla vera industrializzazione e innovazione del nostro settore.
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